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Il Quotidiano del Cinema
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il Quotidiano del Cinema
  • Anteprima mondiale al Festival di Toronto per "Di madre in figlia" di Davide ...

    Anteprima mondiale al prossimo Festival di Toronto (4-13 settembre) per Di madre in figlia, prodotto dalla Rossofuoco di Davide Ferrario, per la regia di Andrea Zambelli. Unico documentario italiano selezionato dal Festival - che due anni fa tenne a battesimo La strada di Levi diretto da Ferrario - racconta una scheggia di storia patria. Dove, se l'icona è la conturbante Silvana Mangano in Riso amaro, la sua leggenda assolutamente concreta è un gruppo di venti donne, molte delle quali ottantenni, che vanno in giro di festa in sagra, a cantare le stesse canzoni, di protesta, d'amore, di malinconia, che usavano cantare in risaia molti decenni fa: il Coro delle Mondine di Novi. Da queste donne, e dalle loro figlie che le affiancano perpetuandone tradizione e memoria, Di madre in figlia si lascia affascinare: seguendo il flusso dei loro ricordi, partecipando agli entusiasmi per le tournée di oggi, documentando intrecci e consonanze culturali e artistiche impensabili, come quello con l'elettro-folk dei Fiamma Fiumana che accompagna i concerti del Coro.
    Pane, rose ed elettronica. Il film documentario, di 80', è stato realizzato con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Programma MEDIA, Piemonte Doc Film Fund, Provincia di Modena.



  • Primo ciak per "Natale a Rio de Janero", sintesi tra i "Blues ...

    HunzikerQuest'anno il "film di Natale", che compie venticinque anni, si gira in Brasile. Dopo il grande successo di «Natale in crociera», primo incasso dell'anno su 350 film usciti sul territorio italiano, con oltre 27 milioni di euro di incasso, prendono il via oggi le riprese di «Natale a Rio De Janeiro», la nuova commedia prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentiis e diretta da Neri Parenti, che uscirà nelle sale il prossimo 19 dicembre, distribuito da Filmauro. Protagonista ancora una volta Christian De Sica e con lui Michelle Hunziker e Fabio De Luigi, di nuovo in coppia dopo «Natale in crociera», Massimo Ghini, interprete anche dei precedenti «Natale a Miami» e «Natale a New York», Paolo Conticini e i giovanissimi Ludovico Fremont, star de «I Cesaroni», ed Emanuele Propizio, già visto accanto a Carlo Verdone in «Grande grosso e... Verdone» e nella serie tv «I liceali». «Quest'anno - dice il produttore Aurelio De Laurentiis- ricorre il venticinquesimo anniversario del film di Natale che resta il film più amato dagli italiani. Dalla Cortina del 1983 al Brasile del 2008. Nella magica Rio de Janeiro, nel paese che tira di più nel mondo occidentale. Con la sua musica sempre innovatiava -continua- la sua architettura dalle linee circolari e sensuali e soprattutto con uno spregiudicato sistema energetico alternativo che utilizza la canna da zucchero al posto del petrolio rendendolo indipendente dal mondo arabo. È Rio sicuramente la protagonista del prossimo Natale, ma forse anche del nostro futuro. Rio de Janeiro è da sempre al centro di grande popolaritè e glamour -afferma il produttore Luigi De Laurentiis - a Natale porteremo a tutti gli italiani la samba, lo spirito carioca, il sole di questa incredibile città. L'arrivo di due nuovi attori come Ludovico Fremont ed Emanuele Propizio, il ritorno di Massimo Ghini, la grande riconferma femminile di Michelle Hunziker, insieme con Christian De Sica e Fabio De Luigi sono alcuni degli ingredienti vincenti per il prossimo Natale». «Per questa mia nuova commedia di Natale -aggiunge Christian De Sica- vado in vacanza in Brasile. Ma questa volta niente amante. Volo a Rio de Janeiro per un'avventura all'insegna del divertimento e di tante risate con un amico e quei discoli dei nostri figli».  «L'affetto che il pubblico mi ha dimostrato lo scorso anno è uno dei motivi che mi hanno spinto verso questa mia seconda esperienza in un film di Natale -spiega Michelle Hunziker- in Brasile sarà la più bella vacanza di lavoro della mia vita». «Con 'Natale a Rio de Janeriò punto alla trilogia come 'Il signore degli anellì», scherza Fabio De Luigi, protagonista per il terzo anno consecutivo del film di Natale, dopo «Natale a New York» e «Natale in crociera». «Christian mi ha convinto di nuovo -sottolinea Massimo Ghini- mi ha promesso una vacanza da sogno in Brasile. Mamma mia...». Alla regia del suo dodicesimo film di Natale, Neri Parenti assicura: «Questo film sarà una sintesi tra i 'Blues Brothers' ed 'Harry ti presento Sally'».



  • Dalle Olimpiadi al grande schermo. Offerta cinematografica per Lin Miaoke

    Lin MiaokeLa bambina di 9 anni che ha «cantato» in playback al posto della vera interprete (considerata meno telegenica) alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi, ha ricevuto un'importante offerta per comparire in una pellicola cinematografica che sarà girata in Cina. Per una sua apparizione di soli tre minuti in un film di cui si conosce già il titolo «Nu Li» (che può essere tradotto in «La gara»), la produzione si è detta pronta a sborsare 600mila yuan (pari a 88mila dollari). Secondo quanto scrive un quotidiano locale, alla piccola Lin Miaoke è stato proposto di recitare nel ruolo di una damigella che porta i fiori durante un matrimonio. Lin è ormai una 'star' di livello mondiale, malgrado sìa emerso che la sua partecipazione all'inaugurazione dei giochi olimpici era viziata dal playback. Al momento, secondo quanto riferisce il giornale, non è noto se l'offerta è stata accettata. Yang Peiyi, 7 anni, la bambina che ha prestato la sua melodica voce, ma non il volto, per l'interpretazione canora definita 'incantevolè dai commentatori delle tv occidentali, era stata tagliata fuori dall'evento per far posto a Lin, il cui aspetto è stato ritenuto più mediatico.



  • Per Tom Cruise un'estate tormentata tra luci ed ombe

    Tom_CruiseNon passa giorno, nell'ultima settimana, che i media americani non parlino di Tom Cruise. Tra le immagini del sereno idillio con la moglie Katie Holmes, le notizie del suo abbandono del thriller Edwin A. Salt (sembra perchè avesse chiesto troppi soldi) in cui lo sostituirà Angelina Jolie, le critiche entusiastiche per Tropic Thunder, e l'annuncio dell'addio da parte della sua socia Paula Wagner alla United Artists, la storica casa di produzione che con il divo stava rifondando da due anni. Un bailamme di informazioni che stanno facendo scatenare gli analisti sullo stato di salute della carriera della star di Mission Impossible. C'è chi vede rosa, soprattutto grazie al plauso della critica ricevuto da Cruise per la performance in Tropic Thunder, la commedia di e con Ben Stiller, uscita il 13 agosto negli Stati Uniti e dal 24 ottobre nelle sale italiane. Nel film, una scatenata parodia dei film di guerra e dei meccanismi che muovono Hollywood, il divo di Mission Impossible interpreta un produttore grasso, quasi calvo, cinico, sboccato e appassionato di rap (tanto da prodursi in balletti scatenati). Una prova che potrebbe far rialzare le azioni dell'attore, dopo due anni di attacchi da parte dei media, legati ai suoi comportamenti sopra le righe, all'impegno sempre più attivo come membro di Scientology e agli incassi deludenti dei suoi ultimi film. Per Ron Grover di Business Week «i giornalisti che hanno amato odiare Cruise da quando si è messo a saltare sui divani nel talk show di Oprah Winfrey, nel 2005, vedranno (in Tropic Thunder, ndr) un attore che non considera più il mondo un suo puntaspilli personale». Il successo di Tropic Thunder, potrebbe anche fare da volano, secondo Grover, al discusso Valkyrie il film di Bryan Singer (l'uscita negli Usa, dopo vari rinvii è ora fissata per il 26 dicembre), in cui l'attore interpreta Claus Von Stauffenberg, l'ufficiale tedesco che capeggiò un attentato contro Hitler. Restano però i dubbi sul futuro dell'attore, che in seguito al benservito ricevuto, dopo 14 anni di successi, dalla Paramount (proprio per i suoi 'bizzarrì comportamenti), aveva rimesso in piedi, due anni fa, con l'amica e socia Paula Wagner l'attività produttiva della United Artists, stringendo un accordo con la Mgm, proprietaria del marchio. Un'avventura cominciata male, con il flop di Leoni per Agnelli e proseguita con la lavorazione tormentata e le polemiche su Valkyrie. E ora che la Wagner ha abbandonato il posto di amministratore delegato, il destino di Cruise nella società sembra legato al destino del film di Singer. Una nuova 'bottà che arriva proprio in un periodo nel quale l'attore si stava impegnando per migliorare la sua immagine attraverso apparizioni televisive più pacate e un nuovo elegante sito ufficiale con cui celebra i 25 anni dal suo primo grande hit, Risky Business. Anche a livello attoriale, sembra volersi rinnovare, lasciando un pò da parte i ruoli 'action' per esplorare più a fondo le sue doti comiche. Ha infatti tre progetti 'leggerì in cantiere: la commedia romantica Men di Todd Phillips, su un uomo che, per salvare il suo matrimonio, si finge amico dell'amante della moglie; The Hardy men di Shawn Levy, sempre con Ben Stiller, in cui i due attori dovrebbero interpretare i protagonisti (cresciuti) di una famosa serie di romanzi gialli per ragazzi, e Food Fight nel quale Cruise è in predicato per recitare uno chef snob che viene costretto ad andare a cucinare nella mensa di una scuola. Non manca però fra i possibili film, anche un thriller, The tourist (stesso titolo ma progetto diverso da quello a cui sta lavorando George Clooney), remake di un film francese del 2005.



  • Poster provocatorio per docu-commedia su religioni

    ReligulousTre scimmie, una con il cappello degli ebrei ortodossi e al collo la Stella di David che si copre gli occhi, una con la mitra bianca del Papa e la croce che si tappa le orecchie, la terza con la mezzaluna e il kufi (copricapo indossato dai musulmani) che si copre la bocca, campeggiano sul poster canadese di Religulous, il mix fra documentario e commedia di Larry Charles (il regista di Borat) in uscita negli Usa e in Canada ad ottobre. Si tratta di una docu-comedy dall'approccio assai poco convenzionale al tema della religione, tanto che la sua uscita negli Usa è stata rimandata più volte. Inoltre, rispetto al Canada, nei due poster utilizzati finora per il mercato statunitense si è preferito un tono piu soft: nel primo si vede la faccia sorridente di Maher su un toast a mò di sindone, e nel secondo il volto dell'attore prende forma tra le nuvole. Nel film Bill Maher un attore-conduttore di programmi tv satirici, noto negli Stati Uniti per la sua vena dissacrante, passa ironicamente rassegna il concetto di fede e gli eccessi delle religioni e di credi assortiti in tutto il mondo. «Con fanatici religiosi come Bush e Osama Bin Laden alla ribalta nel mondo, il mio smascherare l'uomo dietro le quinte aveva bisogno di una platea più ampia di quella della televisione di tarda serata. Volevo fare un documentario e volevo che fosse divertente - spiega l'attore nelle note di produzione della pellicola -. D'altronde siccome non c'è niente di più ridicolo degli antichi miti che oggi sopravvivono nelle religioni, questo film tenterà di essere veramente esilarante. A meno che tu non sia un religioso. In quel caso potrebbe non piacerti».



  • Pillole da Hollywood

    Orlando-BloomOrlando Bloom reciterà in un film sul conflitto di Sarajevo. L'attore inglese, protagonista al fianco di Johnny Depp della fortunata trilogia della Disney, Pirati dei Caraibi, prenderà parte ad un film indipendente per raccontare la vita nella città di Sarajevo durante la guerra dei primi anni Novanta nell'ex-Jugoslavia. La pellicola, ancora senza titolo, sarà diretta dal brasiliano Andrucha Waddington e ispirata al romanzo Fools Rush In, pubblicato nel 2004 dallo scrittore e regista americano Bill Carter, che ha lavorato con diverse organizzazioni umanitarie nella capitale bosniaca tra il 1992 e il 1995. Proprio Bloom, che deve la sua fama a super-produzioni come Pirati dei Carabi e la trilogia de Il signore degli anelli di Peter Jackson, dove indossava i panni dell'elfo Legolas, prende ora le distanze dalle Major.

    Guai giudiziari per Vanessa Hudgens. La star del film High School Musical, rischia di dover pagare cinque milioni di dollari al produttore musicale Johnny Vieira per la violazione di un vecchio contratto discografico. Come precisato nella documentazione depositata presso la corte superiore di Los Angeles, l'attrice ventenne, oggi idolo di milioni di adolescenti, aveva firmato l'accordo con Johnny Vieira diversi anni fa, quando ancora era minorenne. In base al contratto avrebbe dovuto pagare una percentuale al produttore sui diritti d'autore e il merchandising. Secondo Viera è stato tutto rispettato fino al 2006, quando la giovane attrice è diventata Gabriella Montez nel primo capitolo del film della Disney: da allora sostiene di non essere stato più pagato, nonostante il contratto sia ancora valido.

    Salma Hayek si concentra sempre più sulla produzione. L'attrice messicana, già produttrice della fortunata serie tv con America Ferrera, Ugly Betty, ha annunciato adesso di avere in cantiere un nuovo programma. Si tratterà di un reality show, ancora senza titolo, su coppie alle prese con i preparativi del matrimonio. Salma Hayek proprio qualche settimana fa aveva annunciato la fine della relazione, a pochi mesi dalle nozze, con il milionario francese Francois Henry Pinault e forse proprio a causa della sua esperienza, ha scelto di produrre un programma tutto incentrato sul tema dei matrimoni.



  • "Gomorra gran film noir". Positiva la critica francese

    Gomorra"Gomorra, la realtà sordida della mafia napoletana". Con questo titolo si apre lo speciale che "Le Monde" dedica al film di Matteo Garrone che uscirà in Francia domani. Secondo il quotidiano francese, senza lirismo ma con una grande sensibilità, Garrone offre un'implacabile antitesi al Padrino di Francis Ford Coppola: nel film c'è lo stesso quadro di desolazione. La differenza è l'assenza di fascinazione. Per Le Monde Gomorra è un grande film noir ed è senza dubbio nella trattazione sensibile, sia sul piano plastico sia su quello della drammaturgia, della corruzione e dello scacco morale provocato dalla mafia che Garrone riesce nella sua opera conferendogli un'importante portata estetica e politica. Quando il produttore Domenico Procacci gli ha proposto di fare questo film, tratto dal romanzo omonimo di Roberto Saviano Garrone ha pensato - dice in un'intervista a Le Monde - che "era un'occasione di fare un film differente di quelli che si fanno di solito sulla Mafia. Mia madre è napoletana, ma ho voluto raccontare questa storia come una metafora di qualcosa di più universale, svincolata da una connotazione puramente locale". Alla domanda perché la Camorra lo ha lasciato girare il film mentre al contrario ha minacciato di morte Saviano, Garrone ha risposto che "il libro è un'inchiesta che denuncia i responsabili della Camorra. Il film si concentra sulle persone che subiscono questa situazione. Credo anche non si aspettasse che il film avesse un tale successo a livello internazionale. Inoltre il cinema esercita un grande fascino sui criminali". A Napoli Garrone, dopo la fine delle riprese di Gomorra non c'è più ritornato. "È una città complicata che richiede molte energie".



  • Lina Wertmüller: "Girerò a Napoli il mio film sul microcredito"

    WERTMULLERUn legame fortissimo quello che lega Lina Wertmuller a Napoli: "Pasqualino Settebellezze", "Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti", "Io speriamo che me la cavo" fino al recente speciale del Tg1 "Monnezza è bellezza". Questi i titoli dei suoi lavori "partenopei", rafforzati dalla presenza della regista a Ravello, dove dirige la sezione cinematografica del festival. Ma non è finita qui, infatti la Wertmuller sta ultimando i preparativi per le riprese di "Mannaggia la miseria", il suo nuovo film che sarà girato interamente a Napoli "Il film-spiega la regista- è realizzato grazie alla Titania di Ida Di Benedetto, grande attrice diventata una produttrice sensibilissima, e prende spunto dal libro "Il banchiere dei poveri" del premio Nobel Muhammad Yunus. Yunus ha avuto un'idea geniale e coraggiosa: investire sul lavoro, dando fiducia ai poveri e agli sfruttati del Bangladesh, specialmente alle donne, che in quel Paese e per quella cultura contano poco o nulla. Convincere una banca a prestare soldi a chi non ne ha sembra follia, ma il sistema funziona, sino ad oggi il meccanismo del microcredito ha toccato cinque milioni di persone, soprattutto donne, in 58 nazioni". E che c'entra Napoli? All'orizzonte vede una crisi economica da terzo mondo? "No, proprio no. Ho scritto io la sceneggiatura, alla cui versione definitiva ha poi collaborato Ivan Cotroneo. Diciamo che dei giovani studiosi delle teorie di Yunus provano a metterle in pratica a Napoli. Che, mettiamolo subito in chiaro, non è il Bangladesh, non ci sono nemmeno i barboni per strada come a New York. Affronto il tema della nuova povertà, racconto disagi sociali meno palesi, ma a cui può essere applicata con successo la teoria economica del Premio Nobel. Come Yunus, anche io nel film privilegio le donne come motrici di una cultura del rinnovamento sociale, ma preferirei adesso appellarmi al top secret, non fosse altro che per scaramanzia". Si parla di provini per il film. "Cerco un giovane cantante neomelodico, ma anche dei rapper. Servono alla storia, non alla colonna sonora, per quella conto di avere, assieme ai miei collaboratori abituali, Lilli Greco e Lucio Gregoretti, anche gli Avion Travel, con cui ho già lavorato". Le riprese sul set inizieranno il 28 settembre, con protagonisti "Sergio Assisi e Gabriella Pession, che avevo lanciato in "Ferdinando e Carolina", un altro dei miei tanti film "napoletani", più un terzo giovane attore, bravissimo anche se sconosciuto. Al loro fianco ci saranno prestigiose partecipazioni: Luca De Filippo, Roberto Herlitzka, Piera Degli Esposti, per un film corale, un altro gesto d'amore verso una città che adoro. Lo dico da anni e lo ripeto: prima di morire voglio avere la doppia cittadinanza, essere considerata romana-napoletana. Mio nonno era napoletano ed Enrico Job era nato in via Chiatamone".



  • Johnny Depp e Philip Seymour Hoffman i candidati per il prossimo Batman

    Johnny DeppSull'onda del successo che Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan sta ottenendo al box office, le case di produzione di Hollywood stanno già pensando a un nuovo capitolo sulle avventure di Batman. Secondo indiscrezioni pubblicate dal Daily Telegraph, i candidati più probabili per il prossimo film sull'uomo pipistrello sarebbero Johnny Depp e Philip Seymour Hoffman. Il camaleontico Depp sarebbe in lizza per interpretare l'Enigmista, mentre Seymour Hoffmann, premio Oscar nel 2005 per Truman Capote, potrebbe vestire i panni del Pinguino, altro personaggio che compare nei fumetti della DC Comics. Dopo il famigerato Joker, ovvero lo scomparso Heath Ledger in The Dark Knight, i prossimi «cattivi» - se la pellicola si farà - saranno in realtà due ritorni. L'Enigmista infatti è già stato portato sul grande schermo da Frank Gorshin in Batman del 1966 e da Jim Carrey in Batman Forever di Joel Schumacher del 1995. Il ruolo del Pinguino invece è stato di Danny DeVito in Batman Returns del 1992 di Tim Burton.



  • Pillole da Hollywood

    Colin_FirthColin Firth affiancherà Ben Barnes in Dorian Gray, pellicola diretta da Oliver Parker ispirata a Il ritratto di Dorian Gray, il classico di Oscar Wilde. Il film racconterà la storia del personaggio che da titolo al romanzo, interpretato da Barnes, un uomo che conduce una vita ogni giorno più dissoluta ma rimane sempre giovane: tutti segni dei suoi peccati e della sua vecchiaia, infatti, si vedono soltanto in un dipinto che lo ritrae. Firth interpreterà Lord Henry Wotton, l'aristocratico che corrompe Gray con la sua visione perversa del mondo. Le riprese della pellicola inizieranno nelle prossime settimane, L'attore inglese di 48 anni è al momento nelle sale con il musical mamma Mia! dove recita al fianco di Meryl Streep e Pierce Brosnan, e affiancherà presto Jim Carrey e Gary Oldman del nuovo lavoro di Robert Zemeckis, A Christmas Carol. - Prince of Persia non arriverà al cinema. La produzione del nuovo film della Disney, adattamento cinematografico del popolare videogame della Ubisoft, è infatti stata rimandata. La pellicola, che sarà interpretata da Jake Gyllenhaal e Ben Kinglsley, sarebbe dovuta uscire la prossima primavera, ma adesso i produttori fanno sapere che bisognerà attendere almeno fino al 2010. Prince of Persia sarà prodotto da Jerry Bruckheimer, che spera di ripetere il successo di Pirati dei Caraibi puntando ancora una volta su un film in costume. Le riprese del film, che sarà diretto da Mike Newell, sono iniziate nei giorni scorsi in Marocco. A causare il rinvio sarebbero stati alcuni problemi nello sviluppo degli effetti speciali. - La vita di Buzz Aldrin diventa un film. È stato il secondo uomo a mettere piede sulla Luna e adesso la sua vita diventa un film. L'ex-astronauta Buzz Aldrin, in occasione della prima del cartone animato Fly Me to the Moon, dove presta la voce a uno dei protagonisti, ha rivelato al settimanale People di essere in trattative per portare sul grande schermo un film ispirato alla sua storia. Aldrin, 78 anni, sbarcato sulla Luna insieme a Neil Armstrong il 20 luglio 1969 con l'Apollo 11, ha anche spiegato di avere già in mente un'attrice che potrebbe interpretare sua moglie Lois Cannon, sposata oltre vent'anni fa. Si tratta di Reese Witherspoon, premio Oscar nel 2005 per Walk the Line. Aldrin ha spiegato di essere rimasto impressionato dall'attrice di 32 anni proprio nel film diretto da James Mangold, dove vestiva i panni di June Carter, compagna dell'icona della musica country Johnny Cash. «June assomigliava molto alla mia Lois», ha spiegato l'ex-astronauta, «Forse perchè ha avuto la forza di starmi vicino anche negli anni del post-Apollo 11. A partire dal 1972 infatti, quando mi sono ritirato, anche io ho sofferto di depressione e ho avuto problemi con l'alcol».



  • Festival di Venezia - il Programma ufficiale

    venezia65CONCORSO

    FUORI CONCORSO

    • Puccini e la fanciulla, di Paolo Benvenuti (Italia)
    • Yuppi Du, di Adriano Celentano (Italia)
    • Burn After Reading, di Ethan e Joel Coen (USA)
    • 35 Rhums, di Claire Denis (Francia)
    • Cry me a river, di Jia Zhangke (Cina, Spagna, Francia)
    • Shirin, di Abbas Kiarostami (Iran)
    • Tutto è musica, di Domenico Modugno (Italia)
    • Vicino al Colosseo...c'è Monti, di Mario Monicelli (Italia)
    • Do Visivel ao Invisivel, di Manoel de Oliveira (Brasile, Portogallo)
    • Orfeo 9, di Tito Schipa (Italia)
    • Les Plages d'Agnès, di Agnès Varda (Francia)
    • Vinyan, di Fabrice Du Welz (Francia, Gran Bretagna, Belgio)
    • Encanaçao do demonio, di José Mojica Marins (Brasile)
    • Nel blu dipinto di blu, di Piero tellini (Italia)

    EVENTI FUORI CONCORSO

    • Bajo el Signo de las Sombras, di Ferrán Alberich (Spagna)
    • Vida en Sombras, di Lorenzo Llbobet Gracia (Spagna)
    • Kettô Takadanobaba, di Masahiro Makino e Hiroshi Inagaki (Giappone)
    • La rabbia, di Pier Paolo Pasolini (Italia)

    In collaborazione con il Far East Film Festival di Udine:

    • Monster X Strikes Back: Attack the G8 Summit!, di Minoru Kawasaki (Giappone)
    • Queens of Langkasuka, di Nonzee Nimibutr (Tailandia)

    ORIZZONTI

    • Goodbye Solo, di Ramin Bahrani (Usa)
    • A Erva do Rato, di Julio Bressane, Rosa Dias (Brasile)
    • Parc, di Arnaud des Pallières (Francia)
    • Melancholia, di Lav Diaz (Filippine)
    • Un lac, di Philippe Grandrieux (Francia)
    • Dikoe Pole (Wild Field), di Mikhail Kalatozishvili (Russia)
    • Il primo giorno d'inverno, di Mirko Locatelli (Italia)
    • Voy a explotar, di Gerardo Naranjo (Messico)
    • Jay, di Francis Xavier Pasion (Filippine)
    • Pa-ra-da, di Marco Pontecorvo (Italia, Francia, Romania)
    • Zero Bridge, di Tariq Tapa (India / Usa)
    • Puisque nous sommes nés, di Jean-Pierre Duret, Andréa Santana (Francia, Brasile)
    • Women, di Huang Wenhai (Cina, Svizzera)
    • In Paraguay, di Ross McElwee (Usa)
    • Z32, di Avi Mograbi (Israele, Francia)
    • Below Sea Level, di Gianfranco Rosi (Italia, Usa)
    • Los Herederos, di Eugenio Polgovsky (Messico)
    • L'Exil et le royaume, di Andreï Schtakleff, Jonathan Le Fourn (Francia)
    • + 2 Film Sorpresa

     

    EVENTI ORIZZONTI

    • Verso Est, di Laura Angiulli (Italia, Bosnia Erzegovina)
    • ThyssenKrupp Blues, di Pietro Balla, Monica Repetto (Italia)
    • La fabbrica dei tedeschi, di Mimmo Calopresti (Italia)
    • Soltanto un nome nei titoli di testa, di Daniele Di Biasio (Italia)
    • Antonioni su Antonioni, di Carlo Di Carlo (Italia)
    • Venezia '68, di Antonello Sarno (Italia)
    • Valentino: The Last Emperor, di Matt Tyrnauer (Usa)

    La 65ma Mostra Internazionale d'Arte cinematografica, diretta per il quarto anno consecutivo da Marco Muller, verrà inaugurata dal nuovo film dei fratelli Coen Burn After Reading che vede protagonisti George Clooney, Brad Pitt, Frances McDormand, Tilda Swinton e John Malkovich. A giudicare i film del concorso Venezia 65 sarà una giuria presieduta da Wim Wenders e composta da Juriy Arabov, Valeria Golino, Douglas Gordon, John Landis, Lucrecia Martel e Johnnie To.

    da: comingsoon.it



  • Fiuggi Family Festival: presentato Il Manuale del Genitore Perfetto contro la Tv Baby Sitter

    Fiuggi"Gli errori di mamma e papà: guida pratica per non sbagliare più" è il titolo del libro presentato al Fiuggi Family Festival, la manifestazione cinematografica dedicata alla famiglia, che si svolge nella cittadina laziale per la sua prima edizione, sotto la presidenza di Gianni Astrei. E proprio lui, pediatra e padre di quattro figli, nonché presidente e ideatore del primo Fiuggi Family Festival, è co-autore insieme alla moglie Antonella di un'opera che sembra nata dall'esigenza di far riscoprire ai genitori il valore di un'aperta, reciproca e costante comunicazione. Come gli autori sottolineano, "i genitori non possono permettersi di abbandonare i propri bambini davanti alla Tv, nel tentativo di compensare le proprie assenze, troppo spesso dovute al tentativo affannoso di far quadrare il bilancio familiare a fine mese. E non basta assecondare i loro bisogni materiali, indotti dalla televisione stessa, per non farli sentire abbandonati. In realtà - confessano i coniugi Astrei -  non significa nulla essere dei genitori perfetti se non si riesce a parlare con i propri figli." Il tema non avrebbe potuto inserirsi in un contesto migliore del Festival di Fiuggi. Oltre alla proiezione quotidiana di pellicole nazionali ed internazionali selezionate sulla base della loro idoneità per un pubblico familiare, la manifestazione sta ospitando numerosi incontri e dibattiti incentrati sull'approfondimento dei temi legati ai nuovi e vecchi linguaggi mediali, e sul rapporto di questi con il pubblico, con una particolare attenzione verso il pubblico dei bambini e dei ragazzi. 



  • Renzo Piano: bene il cinema all'Auditorium

    RenzoPianoRenzo Piano, soddisfatto dell'accordo tra Festival Internazionale del Film di Roma e Santa Cecilia, ha dichiarato da Parigi: "Sono felice  che il Festival sia stato riconfermato all'Auditorium. Questo complesso  è sempre stato pensato e progettato come una macchina urbana polivalente, dove  la sacralità della musica sinfonica  viene contaminata dal  quotidiano, dalle mostre, dai dibattiti. Proprio per  questo, ho sposato con entusiasmo l'idea di rendere sia le sale che gli spazi  esterni  idonei al cinema   adeguandoli  alle esigenze tecniche delle proiezioni  ed  integrando  con elementi aggiuntivi, pannelli, tende e cabine di proiezione,  l'acustica delle sale.Auguri di grande successo per il Cinema a Roma".



  • Al via il Fiuggi Family Festival: Festival del Cinema dedicato alla famiglia

    Fiuggi Family FestivalL'anteprima mondiale di Donkey Xote, cartone animato europeo distribuito in Italia dalla Moviemax di Guglielmo Marchetti, l'anteprima di Narnia Il Principe Caspian della Disney, e di Ben 10 Corsa contro il tempo di Cartoon Network sono tra gli eventi più attesi dell'edizione zero del Fiuggi Family Festival che è iniziata ieri e proseguirà fino al 3 agosto 2008.

    Il Festival si avvale della collaborazione del Forum delle Associazioni Familiari e si svolge con il sostegno della Direzione Generale del Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

    Nel concorso è prevista la proiezione di circa dieci film inediti in Italia provenienti da tutto il mondo.

    Le Cronache di Narnia - Il Principe Caspian di Andrew Adamson, in uscita nelle sale italiane il prossimo 14 agosto, è stato proiettato ieri alla serata inaugurale.

    Dalla Mikado, Moviemax e Lux Vide le altre, altrettanto attese, anteprime del primo festival cinematografico dedicato al cinema per la famiglia: il film spagnolo d'animazione Donkey Xote, produzione europea acquisita da Moviemax che sfida la grande animazione americana con la trasposizione in cartoon dell'eroe di Cervantes; il film vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes di quest'anno, Entre Les Murs di Laurent Cantet, distribuito da Mikado; la versione restaurata de L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi, che sarà presentata a Fiuggi dallo stesso regista; e Bella, film già vincitore del premio del pubblico al Festival di Toronto, distribuito in Italia da Lux Vide.

    Oggi è previsto un convegno su "Televisione, infanzia, futuro" al quale parteciperanno tutti i players del mercato italiano: Mediaset, l'Antoniano di Bologna, Nickelodeon, Cartoon Network e RaiSat ragazzi. Ospite d'eccezione dell'incontro sarà Iginio Straffi di Rainbow, l'inventore del successo mondiale delle Winx.

    I bambini e i loro genitori sono considerati a pieno titolo i primi protagonisti della kermesse fiuggina, una pioggia di gadget e informazioni in anteprima li aspettano anche al grande evento speciale in programma dedicato alla presentazione dei palinsesti autunnali dei principali canali a target kids, ossia Rai e Mediaset, i canali satellitari e sul digitale terrestre del gruppo Turner, Jetix e Gxt, il canale Nickelodeon, il gruppo Raisat.

    "Si tratta del primo festival interamente dedicato all'intrattenimento familiare - spiega Gianni Astrei presidente e fondatore dell'iniziativa, organizzata con la collaborazione del Forum delle Associazioni Familiari - Vogliamo offrire alle famiglie italiane un appuntamento interamente dedicato alle loro esigenze peculiari di utilizzo del tempo libero. Non solo svago ma anche valori".

    A curare la direzione artistica è stato chiamato Andrea Piersanti, già presidente dell'Istituto Luce e dell'Ente dello Spettacolo: "Abbiamo pensato ad un festival che fosse anche un utile strumento di lavoro per le major cinematografiche - sottolinea Piersanti - La pronta risposta della Disney, ad esempio, ci ha fatto capire di essere sulla strada giusta. Anche da Los Angeles hanno prontamente dato l'ok ed è raro per un festival nuovo. Il target family interessa molto le grandi produzioni cinematografiche mondiali. Solo quando genitori e figli vanno insieme a vedere lo stesso film, il botteghino fa registrare record di biglietti venduti. Alla Universal ci hanno detto, con un sorriso, che se non ci avessimo pensato noi ad organizzare un'iniziativa del genere in Italia, se ne sarebbero occupati personalmente".

    Fiuggi verrà quindi trasformata per una settimana in una località aperta alla vacanza intelligente e colta, con un'offerta integrata del territorio che darà agli ospiti gli stimoli culturali più vari - compresi quelli storici e artistici - a cifre estremamente convenienti.

    La presenza di pubblico prevista è di circa 5.000 nuclei familiari e le numerose possibilità offerte dalla cittadina ciociara e dalla sua regione sono l'ideale cornice degli appuntamenti della manifestazione.


  • Il mio sogno più grande di Davis Guggenheim

    ilmiosognopiugrandeVe la ricordate Elisabeth Shue? Era la sana biondina acqua e sapone che convinceva Tom Cruise a smettere i panni del casanova in Cocktail nel 1988 e la prostituta intellettualmente dotata che provava a convincere, senza successo, Nicolas Cage a non suicidarsi in Via da Las Vegas nel 1995. Per quel ruolo ottenne pure una candidatura all'Oscar. Pochi però sanno che la giovane Shue in principio non voleva rincorrere personaggi bensì palloni. Il mio sogno più grande di Davis Guggenheim racconta con delle libertà la sua storia di giovane bella americana del New Jersey che vuole diventare calciatrice professionista scontrandosi contro pregiudizi e diffidenze da parte dei maschietti della zona compreso un padre per niente ben disposto ad accettare una figlia in scarpini e parastinchi. Alla base del desiderio calcistico una tragedia: Gracie (tutti i nomi del film sono cambiati rispetto alla cronaca) vuole giocare a pallone perché era lo sport più amato dall'adorato fratello prematuramente scomparso. Film sincero, onesto, per famiglie e fatto in famiglia: il regista Davis Guggenheim (premio Oscar per aver diretto il doc Una scomoda verità con Al Gore) è il marito della Shue, la quale vede il fratello ex calciatore Andrew (era una star della soap Melrose Place) impegnato nel ruolo di produttore. I buoni sentimenti vincono anche grazie a una prova convincente di Carly Schroeder nel ruolo della protagonista Gracie, mentre per l'ennesima volta il cinema perde nella capacità visiva di rappresentare uno sport difficile da filmare come il calcio. La Shue recita bene il ruolo di sua madre. Cuore molto, spettacolo poco. Comunque film medio. Anzi mediano.



  • Il "Martini Premiere Award" vetrina per i talenti emergenti del cinema italiano

    Terrazza MartiniIn occasione del cinquantesimo anniversario della Terrazza Martini, luogo storico della città di Milano eletta nel tempo atelier privilegiato del mondo della cultura, dello spettacolo e del cinema, la Martini&Rossi s.p.a. ha lanciato il Martini Premiere Award. L'iniziativa è patrocinata dall'Assessorato allo sport e tempo libero del Comune di Milano ed è nata con l'obiettivo di riconoscere e premiare i talenti emergenti del cinema italiano e quegli aspetti, spesso in ombra, fondamentali per la riuscita di un film: innovazione, promozione, comunicazione, linguaggio. "Non c'era l'esigenza di replicare premi già esistenti", afferma l'amministratore delegato di Martini&Rossi Stefano Leonangeli, "ma piuttosto quella di offrire una vetrina inedita al cinema italiano". 

    In un'ottica di innovazione nella tradizione, il progetto si sviluppa in quattro categorie di premi che verranno attribuiti a produzioni italiane realizzate nel periodo compreso tra il 1 settembre 2007 e il 30 agosto 2008. Le categorie prescelte differiscono da quelle tradizionali e, come dichiara il critico cinematografico nonchè direttore artistico dell'evento Gianni Canova, "sono legate alla specificità di Milano, città sempre più internazionale, anche rispetto al cinema". I vincitori verranno selezionati da una giuria di esperti, presieduta dallo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami, tra cui figurano giornalisti, critici cinematografici ma anche pubblicitari e un semiologo.  

    Internazionalità, innovazione, produzione e comunicazione sono i quattro temi per altrettanti riconoscimenti, che verranno consegnati nel mese di ottobre 2008: premio dedicato al film più innovativo (quello che si distingue per l'innovazione del linguaggio, dell'espressione e delle tecniche cinematografiche), premio per il costumista, lo scenografo e il designer più originali e premio speciale all'attore e attrice emergenti del panorama cinematografico italiano più esportabili all'estero. Inedito, infine, il riconoscimento al lancio più creativo, cioè alla pellicola che ha saputo adottare una strategia promozionale coraggiosa ed efficace. Come sottolinea Milka Pogliani, creativo pubblicitario e giurato, "l'utilizzo degli strumenti del marketing è fondamentale per raggiungere un determinato target e sancire l'affermazione di un film". Con l'istituzione di questo premio la città di Milano compie un ulteriore importante passo verso il riconoscimento internazionale nell'ambito cinematografico.



  • Hellboy 2: The Golden Army di Guillermo del Toro

    Hellboy 2E' tornato il messicano hollywoodiano. Dei tre registi provenienti dall'America centrale esplosi agli Oscar 2007 con 16 nomination, Guillermo Del Toro è, rispetto ai compatrioti Iñárritu e Cuarón, quello che ama di più l'intrattenimento pop americano e i mostri partoriti dalla veglia dell'immaginazione. In attesa che il sodalizio più eccitante dai tempi Spielberg-Lucas prenda forma (Del Toro regista e Peter Jackson produttore per il futuro Lo Hobbit), il corpulento autore visionario diventato una star con Il labirinto del fauno riprende per le corna con Hellboy II - Golden Army il burbero demone che lavora per le forze del bene nato dal fumetto di Mike Mignola. Già regista del primo Hellboy, il messicano si scatena con più mezzi, più fiducia da parte dello studio, più possibilità di approfondire i personaggi. Irritato dal fatto di non poter urlare ai quattro venti la sua identità di demoniaco agente governativo, il nostro mostro Hellboy dovrà fronteggiare in questa avventura un principe degli elfi arrabbiato (Luke Goss ancora in chiave da cattivo scespiriano come già ai tempi di Blade II), una fidanzata incinta che prende letteralmente fuoco quando si arrabbia e le solite pastoie burocratiche che minano il funzionamento dell'Ufficio segreto per la ricerca sul paranormale e la difesa. Lui è sempre lo stesso: sigaro, pistolone, carnagione rosso fuoco, trench, corna arrotate e caratteraccio. Per cambiare la sua vita, diventare un buon padre e salvare il mondo dall'armata di automi micidiali risvegliati dall'elfo arrabbiato, Hellboy dovrà imparare che la riflessione viene prima dell'azione. Ricetta Del Toro: personaggi straordinari in situazioni straordinarie. Il film è un'orgia di creature fantastiche, oggetti mirabolanti, duelli acrobatici e deliri fantasy da capogiro. Del Toro è pronto per andare a conquistare la Terra di Mezzo. Prontissimo.



  • La nuova frontiera del cinema mobile

    foto mobile cinemaIl trend di mercato evidenzia una fruizione sempre maggiore di contenuti attraverso telefonini di ultima generazione. Una tendenza sempre più in voga è quella del cosiddetto "mobile cinema" che propone inediti scenari di fruizione: film sul videofonino, sulla playstation portatile, sul palmare. In Italia, un esperimento in tal senso è stato lanciato dal gestore telefonico Tre, che ha reso possibile la fruizione del film Il Codice da Vinci su videofonino, tivufonino, memory card e in streaming sul portale mobile Pianeta3. Negli ultimi 12 mesi si sono stimati 300.000 film visti dai clienti 3 Italia. Altra singolare opportunità e' stata raccolta dal team di MYmovies. In contemporanea con l'uscita dell'iPhone 3g in Italia, è stata implementata sul portale una piattaforma mobile. In particolare, si tratta di una piattaforma, dedicata al cinema e consultabile tramite iPhone e iPod Touch, che permette la consultazione della programmazione cinematografica in tutta Italia, l'accesso ai servizi informativi su cinema e dvd (dalle schede, alle recensioni, alle news) e la visualizzazione dei Trailers in formato m4v degli ultimi film in circolazione. 

    Come non citare, poi, l'idea innovativa nata dall'accordo tra il Sundance Institute e la GSM Association (massimo organismo mondiale di telefonia mobile, che raccoglie 700 operatori in 215 paesi). La proposta prevede di commissionare a registi indipendenti la realizzazione di cortometraggi, della durata di tre-cinque minuti, da trasmettere poi sui telefoni cellulari.   

    Il cinema, quindi, diventa sempre più piccolo, compresso nella misura del videofonino e della consolle portatile. Visioni itineranti, dunque, che cercano di conquistarsi una fetta di mercato e sostituirsi alle fruizioni collettive di sala o domestiche. Un nuovo stile di comunicazione disponibile e interattivo per soddisfare un pubblico viaggiante e una sfida  che vede sempre più autori in prima linea, per spingere il mercato a lanciare i nuovi film contemporaneamente su diversi supporti.  


  • De Laurentiis dà lezione agli americani

    aurelio_delaurentiisFinanziare il cinema oggi. Questo il tema della tavola rotonda organizzata nell'ambito dell'Ischia Global Film Festival. Una tavola ricca di personaggi di spicco del sistema produttivo americano, ma dove ad imporsi è stato il Presidente della FilmAuro Arelio De Laurentiis: "Il Cinema è un'industria atipica - esordisce De Laurentiis- non è ammissibile sentire ancora parlare di finanziamenti, contributi e simili. Mi dispiace dissentire dai colleghi americani, ma dobbiamo capire che i film si devono fare secondo le esigenze dei diversi fruitori". Assieme a De Laurentiis,  Mark Canton, produttore e Comitato promotore Ischia Global, Michael Burns (vice-chairman Lions Gate Films), Nicola Giuliano (Indigo Film), Aurelio De Laurentiis (FilmAuro), Ryan Kavanaugh (CEO Relativity Media), Avi Lerner (president Nu Image), Mike Nozik (Serenade Films), Valerio De Paolis (Bim Distribuzioni), Ben Silverman (NBC Universal Tv), Pietro Valsecchi (Tao Films). Insieme a Paolo Del Brocco (Rai Cinema), Luciano Sovena (Luce), Osvaldo De Santis (Fox), Richard Borg (Universal), Maurizio Totti (Colorado Film), Gian Andrea Pecorelli (Aurora Film). De Laurentiis rilancia Cinecittà Studios anche nel contesto internazionale: "Essendo sempre più privata - spiega De Laurentiis- sarà più facile fare delle considerazioni e tra queste anche ipotizzare degli investimenti diretti o indiretti. E' inutile di parlare di decine di film all'anno, i film da fare sono massimo 3 e devono essere visti". Aurelio è un fiume in piena: "Una certa cultura di sinistra, per anni ha criticato tutto ciò che era globalizzazione e confronto. Io facevo la parte dell'antipatico, poiché con due film all'anno ero in testa al box office. Per fortuna, non sono più in minoranza segno che si sta capendo che direzione prendere".



  • Perfect Creature di Glenn Standring

    Perfect CreatureStranissimo film Perfect Creature. In un futuro che si trova a metà strada tra la Londra vittoriana di Jack lo squartatore (quando camminiamo per strada), la cupissima Los Angeles di Blade Runner (quando la vediamo dall'alto) e il classismo vampiresco dei romanzi di Ann Rice (quando vediamo in filigrana la gerarchia sociale), i vampiri sono creature del bene chiamati la Fratellanza. Grande novità. I succhiasangue sono buoni. Vegliano su di noi nonostante un atavico pregiudizio nei loro confronti li porti a girare per strada guardinghi e a frequentare più quelli della loro specie che non noi poveri esseri umani. La situazione diventerà ancora più tesa quando uno dei Fratelli deciderà di voler rompere l'equilibrio tra le due razze contaminando gli umani con un virus. Chi proverà a fermarlo? Suo fratello vampiro. Horror d'autore dove il silenzio tra una battuta e l'altra conta più di uno schizzo di sangue, il film scritto e diretto da Glenn Strandring (regista neozelandese della paura di classe segnalatosi già con L'inconfutabile verità sui demoni, grande incasso in patria e fuori) riesce a creare un'atmosfera densa ed elegante dove gli esseri umani sono sporchi e nervosi mentre i vampiri sono colti e malinconici. Riusciranno le due razze a fidarsi finalmente l'una dell'altra? I protagonisti Dougray Scott (cattivo star in Mission: Impossible II poi finito in disgrazia) Saffron Burrows (ex musa di Mike Leigh) recitano rispettivamente le parti del vampiro buono e della poliziotta tenace come se stessero in un bel dramma d'amore. Sono attori che non appartengono affatto al genere horror. Ma questo contribuisce al sottile fascino di un piccolo film che evita sempre il grossolano. Non sarà una creatura perfetta ma è una dignitosa prova di stile nel genere dell'horror fantascientifico nonostante i panorami dall'alto della metropoli del futuro sembrano la brutta copia della Los Angeles di Ridley Scott. La cgi del 2008 è più brutta dei modellini del 1982.