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Il Magnificat è la più vera interpretazione della storia conclusione del mese di Maggio 2008 Cari fratelli e sorelle!
Concludiamo il mese di maggio con questo suggestivo incontro di preghiera mariana. Vi saluto con affetto e vi ringrazio della vostra partecipazione. Saluto, in primo luogo, il Signor Cardinale Angelo Comastri; con lui saluto gli altri Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e sacerdoti, intervenuti a questa celebrazione serale. Estendo il mio saluto alle persone consacrate e a tutti voi, cari fedeli laici, che con la vostra presenza avete voluto rendere omaggio alla Vergine Santissima.
Il significato del riposo e della vacanza "Fermatevi e sappiate che Io sono Dio" (sl. 46,11)
Sul terzo comandamento e sul significato del riposo cristiano facciamo sicuramente un po di confusione.
"Ricordati di santificare le feste" annuncia il terzo comandamento, facendo eco non solo alle meraviglie che Dio compie per il suo popolo ma anche al tempo necessario per poterle contemplare.
Lo sguardo della contemplazione è qualcosa di cui non siamo abituati sempre presi dal correre esistenziale e dalla frenesia della produttività e del consumo.
Schiavi di bisogni auto-indotti e auto-costruiti più che subiti! Continua
Per molti secoli il decalogo è stato considerato come il fondamento della moralità cristiana. S. Agostino considera il decalogo come espressione della stessa carità cristiana. Il tema che ci proponiamo di svolgere in questo corso lo prendiamo da Mt. 5,48: "Siate dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli". In concreto vogliamo approfondire i comandamenti di Dio come cammino di perfezione. - E' possibile imitare Dio? - E' possibile essere "perfetti come il Padre vostro che è nei cieli?" * Umanamente parlando, non è possibile. La situazione di peccato scoraggia l'uomo. * Paolo VI nel Credo per l'anno della Fede dice: "Noi crediamo nello spirito Santo che è Signore e dona la vita. Egli illumina, vivifica, protegge e guida la Chiesa, ne purifica le membra, purché non si sottraggano alla sua grazia. La sua azione che penetra nell'intimo dell'anima, rende l'uomo capace di rispondere all'invito di Gesù: "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli".
Maria Madre nella fede
Ecco perchè prenderla nella nostra casa, diventare intimi con lei, prenderla fra le cose più care vuol dire avere un'occasione straordinaria, un trampolino di lancio affettivo ed effettivo, un trampolino spirituale per incontrare Cristo Gesù.
E il mese di Maggio, e non solo, si rivolge a noi come questa occasione propizia per prenderla come amica, come Madre, come direttore spirituale perché ci guidi a Gesù. Continua
Vangelo
Commento alle letture e al
Vangelo Domenicale anno A
Cammino alle letture e al vangelo della domenica svolto
con semplici commenti di collaboratori laici
alla Parola della Domenica
"Rinnovaci con il tuo Spirito di verità, o Padre,
perché non ci lasciamo deviare
dalle seduzioni del mondo"
Presente nel sito il commento
alle letture della XXII domenica del Tempo ordinario
Cari amici,
Anche la legge finanziaria di quest'anno ha confermato la possibilità per il contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito a sostegno del volontariato. In occasione della propria dichiarazione dei redditi ogni contribuente potrà scegliere direttamente l'organizzazione a cui devolvere tale contributo indicando semplicemente il codice fiscale nell'apposito spazio previsto nei modelli 730 e UNICO.
L'Associazione "Seconda Linea Missionaria" risulta tra le organizzazioni che possono beneficiare di tale opportunità quindi non dimenticatevi, in occasione della vostra dichiarazione dei redditi di indicare e fare indicare il codice fiscale dell'Associazione
97236180580
Solo le persone fisiche e non le società avranno questa importante opportunità di contribuire al sostegno dei nostri progetti. E' da ricordare che in caso di mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi del codice fiscale di un'associazione, la quota pari al 5 per mille delle imposte resterà comunque parte delle imposte da pagare.
Esempio:
reddito imponibile di 30.000 €, imposte di circa 8000 €. Lo stato, di questi 8.000 €, comunque da pagare, darà all'Associazione "Seconda Linea Missionaria" 40€ se indicate il suo codice fiscale, in caso contrario incamererà la somma.
Associazione "Seconda Linea Missionaria" - Onlus
Parrocchia S.Monica - Piazza S.Monica, 1
00121 Lido di Ostia - Roma
tel 06 56030660 - 347 4543062 http://www.lineamissione.com/
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Finanziaria, Forum Famiglie: No tax area per figli a carico
Dopo quasi cinque mesi di impegno e di lavoro, sta per concludersi la raccolta delle adesioni alla petizione per un Fisco a misura di famiglia. Cinque mesi che hanno impegnato il Forum nazionale e i Forum regionali ma anche le 210 associazioni che, a tutti i livelli, hanno fatto propria la proposta. Cinque mesi contrassegnati da alcuni momenti forti che hanno acceso l'attenzione della pubblica opinione, come la grande mobilitazione che il 2 marzo scorso ha portato il popolo del Family day in oltre 1400 piazze di tutta Italia e quella del 7 aprile, quando le 6000 scuole cattoliche e molte di quelle statali si sono attivate per diventare altrettanti punti di raccolta delle adesioni. A questi appuntamenti "topici", ha fatto da contrappeso il vasto lavoro certosino di mille convegni, conferenze, incontri con la gente comune per spiegare le storture del sistema fiscale e le esigenze di ritrovare un rapporto equo tra fisco e famiglia. Nel mezzo della mobilitazione è caduta poi anche la campagna elettorale, rendendo tutto un po' più difficile, ma permettendo nel contempo alle associazioni familiari di dimostrare ancora una volta concretamente la loro terzietà rispetto agli schieramenti partitici.
Dopo il grande evento nazionale del 2 marzo in cui il popolo del Family day si è ritrovato in 1420 piazze italiane e dopo l’impegno profuso nelle oltre seimila scuole cattoliche è partita la volata finale per raccogliere le adesioni alla petizione su un fisco ed un welfare a misura di famiglia.
Il termine ufficiale per la raccolta scade oggi, 15 aprile, ma c’è ancora tempo per i ritardatari e per consentire la raccolta nei Caf delle associazioni che hanno aderito, in tempo di 730.
Intanto i moduli sottoscritti stanno cominciano ad arrivare a Roma, per essere catalogati ed impacchettati per essere consegnati al presidente Napolitano il 15 maggio, in occasione della Giornata internazionale della famiglia.
Fino all'ultimo giorno sarà possibile dare la propria adesione on line nel sito del Forum
L’Associazione Scienza & Vita ha deciso di aderire alla proposta lanciata dal quotidiano “Avvenire” per una moratoria europea sulla distruzione degli embrioni umani. Una campagna che si rende tanto più necessaria dopo gli studi condotti in Giappone e Stati Uniti su cellule adulte fatte “ringiovanire” a staminali pluripotenti. “E’ questa la strada per ricerche eticamente sostenibili” - precisa Scienza & Vita” -, che si appella ai ricercatori europei perché si eviti la distruzione di embrioni umani a scopi scientifici. “Da sempre noi sosteniamo - ricordano i presidenti di Scienza & Vita, Maria Luisa Di Pietro e Bruno Dallapiccola - la ricerca sulle cellule staminali adulte, i cui vantaggi clinici sono stati già ampiamente documentati e dimostrati”. Scienza & Vita promuove inoltre una mobilitazione di tutte le proprie Associazioni sparse sul territorio nazionale, perché la proposta di moratoria europea sulla distruzione di embrioni umani venga condivisa e sottoscritta da una larga rappresentanza dell’opinione pubblica italiana.
Scarica il testo di Eugenia Roccella da Avvenire del 21 novembre 2007
Noi di Zammerù Maskil ricordiamo che l'iniziativa è a-partitica ed invitiamo ad aderire con la raccolta frme a questa importante iniziativa di Avvenire
Questa sera affrontiamo un argomento molto delicato, che si riallaccia a un tema importante nel campo dell’apologetica, al tema della credibilità della Chiesa cattolica.
Gli amici radioascoltatori ricorderanno che, affrontando il tema della credibilità della Chiesa cattolica, siamo partiti da una domanda precisa: quali motivi ci sono per essere certi che soltanto la Chiesa Cattolica sia quella Chiesa edificata da Nostro Signore Gesù Cristo.
Abbiamo interrogato la storia, partendo evidentemente dai dati storici forniti dal Vangelo, e la storia ha emesso il suo verdetto, un verdetto molto chiaro: né le confessioni religiose della famiglia protestante, né le confessioni religiose anglicane, né la confessione antica dei valdesi, né la Chiesa ortodossa d’Oriente possono vantare, o meglio possono dimostrare di essere state volute, di essere state edificate – per usare una terminologia cara al Vangelo – da Nostro Signore Gesù Cristo.
nell'ultima catechesi prima delle vacanze - due mesi fa, ai primi di luglio - avevo iniziato una nuova serie di tematiche in occasione dell'anno paolino, considerando il mondo in cui visse san Paolo. Vorrei oggi riprendere e continuare la riflessione sull'Apostolo delle genti, proponendo una sua breve biografia. Poiché dedicheremo il prossimo mercoledì all'evento straordinario che si verificò sulla strada di Damasco, la conversione di Paolo, svolta fondamentale della sua esistenza a seguito dell'incontro con Cristo, oggi ci soffermiamo brevemente sull'insieme della sua vita.
Così diceva Georges Bernanos! E' difficile vivere senza una casa intesa come spazio dove le dimensioni sono a misura d'uomo, sono riconosciute perché familiari, dove si coltivano gli affetti, dove esistono luoghi per raccogliersi, per sentirsi al riparo dalla "strada" pur necessaria e desiderata. Come scriveva Josef Pieper, l'uomo non può vivere sempre "sotto le stelle" (cfr Che cosa significa filosofare): ha bisogno della casa, del finito e del piccolo per ritrovarsi, riposare, ricuperare energie e riprendere il cammino sotto il cielo. Allo stesso modo, l'uomo ha bisogno della volta stellata, degli orizzonti sconfinati, della strada dove tutto si può incontrare e può accadere. Possiamo dire che l'uomo, come ha bisogno del suo "ambiente", così ha bisogno del "mondo": il primo per superare la dispersione e fare sintesi, il secondo per superare il ripiegamento e pensare in grande. In entrambi i casi l'uomo costruisce se stesso: egli infatti è un paradosso, creato finito ma programmato per l'infinito. E' una linea di confine tra il tempo e l'eternità, è un desiderio incompiuto, un intrigo di ombre dove la luce è la stoffa di fondo.
La Chiesa è la nostra "casa", l' ambiente familiare dove rigeneriamo le forze e la speranza si alimenta. Ma - possiamo dire - che è anche il nostro "mondo" dove il cuore impara a pulsare oltre se stesso, e l'intelligenza è chiamata ad aprire gli orizzonti superando meandri e ottusità, particolarismi e divisioni. Nella Chiesa, infatti, incontriamo Cristo, il Verbo Eterno fatto carne, l'unico Salvatore. Egli ci dona la paternità di Dio, svela il segreto della gioia, il senso del vivere e del morire. Nella Chiesa incontriamo un popolo, corpo di Gesù: facciamo l'esperienza della universalità che ci porta fino ai confini della terra: "Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo" (Atti 2,5). La duplice dimensione - piccolo e grande, finito e sconfinato, terra e cielo, tempo ed eternità - fa parte dell'essere della Chiesa che, come ricorda il Concilio Vaticano II, è "mistero": mistero non perché realtà oscura e incomprensibile, ma perché è "sacramento", realtà umana e divina insieme, lo spazio nel quale ogni uomo incontra veramente l'amore di Dio che si è offerto in Cristo: "La Chiesa è in Cristo come un sacramento, cioè segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità del genere umano" (Lumen Gentium, 1).
E' iniziata oggi a Rimini la XXIX edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, sul tema: "O protagonisti o nessuno", il tradizionale appuntamento di Comunione e Liberazione. Il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone ha inviato il saluto del Papa in un messaggio al vescovo di Rimini mons. Francesco Lambiasi. Ecco il testo integrale della Lettera:
Eccellenza Reverendissima,
in occasione della XXIX edizione del Meeting per l'Amicizia tra i Popoli, in programma a Rimini dal 24 al 30 agosto p.v., mi è gradito far pervenire a Lei, ai promotori e a quanti prendono parte a codesta significativa manifestazione il saluto cordiale di Sua Santità Benedetto XVI.
La liturgia di questa domenica rivolge a noi cristiani, ma al tempo stesso ad ogni uomo e ogni donna, la duplice domanda che Gesù pose un giorno ai suoi discepoli. Dapprima chiese loro: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". Essi gli risposero che per alcuni del popolo Egli era Giovanni Battista redivivo, per altri Elia, Geremia o qualcuno dei profeti. Allora il Signore interpellò direttamente i Dodici: "Voi chi dite che io sia?". A nome di tutti, con slancio e decisione fu Pietro a prendere la parola: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". Solenne professione di fede, che da allora la Chiesa continua a ripetere. Anche noi quest'oggi vogliamo proclamare con intima convinzione: Sì, Gesù, tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente! Lo facciamo con la consapevolezza che è Cristo il vero "tesoro" per il quale vale la pena di sacrificare tutto; Lui è l'amico che mai ci abbandona, perché conosce le attese più intime del nostro cuore. Gesù è il "Figlio del Dio vivente", il Messia promesso, venuto sulla terra per offrire all'umanità la salvezza e per soddisfare la sete di vita e di amore che abita in ogni essere umano. Quale vantaggio avrebbe l'umanità accogliendo quest'annuncio che porta con sé la gioia e la pace!
"La Chiesa, un popolo che fa storia": il cardinale Angelo Bagnasco non ha avuto dubbi a scegliere proprio questo tema per il discorso inaugurale del Meeting di Rimini, nel pomeriggio di domenica 24 agosto.
Il presidente della conferenza episcopale italiana vuole infatti rimarcare che "la Chiesa è un popolo, sta sempre in mezzo alla gente, e non è certo una élite che parla da un pulpito". Essere popolo fa sì che "la Chiesa conosca i problemi della gente meglio di chiunque altro": una certezza che vale indistintamente - secondo il cardinale - per i vescovi, per i sacerdoti, per le religiose e per i laici.
In questa consapevolezza di essere "un popolo che fa storia" si riconosce anche il bilancio del lavoro svolto finora dal cardinale Bagnasco a capo dei vescovi italiani. In un anno e mezzo, precisa, non ha mai smesso di ricordare a tutti - e, anticipa, lo farà anche a Rimini - che i problemi della gente la Chiesa "non li legge sui sondaggi, ma li vive in prima persona". Così quando i vescovi intervengono non lo fanno da esperti in politica ma per dare voce alla loro gente. La tradirebbero restando in silenzio.
di Wojciech Giertych Domenicano, teologo della Casa Pontificia
Il Santo Padre Benedetto XVI, nella sua Lettera ai Vescovi, ai presbiteri, alle persone consacrate e ai fedeli laici della Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese, tenendo conto della difficile situazione interna in seno alla Chiesa che è il risultato di pressioni esterne provenienti dalle autorità politiche, ha scritto: "Si deve tener presente che, specialmente in assenza di un vero spazio di libertà, per valutare la moralità di un atto occorre conoscere con particolare cura le reali intenzioni della persona interessata, oltre alla mancanza oggettiva. Ogni caso dovrà essere, quindi, vagliato singolarmente, tenendo conto delle circostanze" (n. 7).
Ogni giorno la Chiesa offre alla nostra considerazione, uno o più santi e beati da invocare e da imitare. In questa settimana, ad esempio, ne ricordiamo alcuni molto cari alla devozione popolare. Ieri, san Giovanni Eudes, che di fronte al rigorismo dei giansenisti - siamo nel secolo XVII - promosse una tenera devozione, le cui fonti inesauribili egli indicò nei sacri Cuori di Gesù e di Maria. Quest'oggi ricordiamo san Bernardo di Chiaravalle che, dal Papa Pio VIII fu chiamato "dottore mellifluo", perché eccelleva "nel far distillare dai testi biblici il senso che vi si trova nascosto".
Questo mistico, desideroso di vivere immerso nella "valle luminosa" della contemplazione, fu condotto dagli eventi a viaggiare per l'Europa per servire la Chiesa, nelle necessità del tempo e per difendere la fede cristiana. È stato definito anche "dottore mariano" non perché abbia scritto moltissimo sulla Madonna, ma perché ne seppe cogliere l'essenziale ruolo nella Chiesa, presentandola come il modello perfetto della vita monastica e di ogni altra forma di vita cristiana.
torna ogni anno, nel cuore dell'estate, la Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, la più antica festa mariana.
È un'occasione per ascendere con Maria alle altezze dello spirito, dove si respira l'aria pura della vita soprannaturale e si contempla la bellezza più autentica, quella della santità.
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SpiritualitaIl Santo Rosario
Non ultimi quelli di aiutarci a "ritmare" i vari momenti della giornata e del respiro con la mente fissa in Cristo e nei suoi misteri e le labbra proclamanti la preghiera.
In certo qual modo il Santo Rosario, come altre forme di preghiera devozionale e litanica, svolge il prezioso cammino pedagogico di immetterci corpo e anima nei Misteri di Cristo. il Santo Rosario, dunque, prima di essere... - > continua
SpiritualitaA Sua immagine e somiglianza
Siamo molto cari a questo testo.
Lo riteniamo non solo bello e prezioso ma addirittura fondamentale per un cammino sull'estetica e sulla bellezza.
Il primo capitolo fa da apri-pista: "Cristo, il più bello degli uomini".
Con la condizione che Dio stesso ha posto di "circoscrivibilità" di sé con l'incarnazione nasce l'importanza estetica dell'immagine e dell'icona.
In... - > continua
Il caso Schiavo è stato al contrario una vittoria del potere
Intervista a Orlando Carter Snead, consigliere di Bush per le questioni di bioetica
di Roberto Persico A guardarlo in faccia sembra un ragazzino. A sentirne il timbro della voce un giovanotto che si sta infervorando per la sua squadra preferita. Ma dietro l'aspetto sorridente e cordiale - non è una facciata, è che lui è davvero così - fa capolino... - > continua
Contro l'abitudine la sfida più difficile
J'ai pleuré et j'ai cru: "ho pianto e ho creduto". Bastavano questi due verbi a Chateaubriand per descrivere nel suo Génie du Christianisme (1802) la conversione che dal razionalismo scettico l'aveva ricondotto alla fede dell'infanzia. Anche a Gesù nella sua prima, lapidaria predica pubblica erano stati sufficienti due verbi per scuotere la coscienza dei suoi... - > continua
Legge sul fine vita? Ecco i punti fermi
E si fa quindi carico di avanzare proposte in un dibattito delicatissimo, che il caso di Eluana Englaro ha riportato sotto la luce dei riflettori: le decisioni da prendere nel percorso di fine vita, particolarmente quando una persona non è in grado di manifestare la propria volontà. Ecco quindi che l'associazione «Scienza&Vita», dopo l'appello a non... - > continua